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L'andatura è di galoppo spigliato, elegantissimo e rapido, ma non impetuoso, così che, paragonandolo a quello del pointer, è di velocità di poco inferiore. A parità di lunghezza del tronco, si svolge secondo una linea presso terra (rasente) e a seconda delle anche più lievi ondulazioni del terreno, di modo che risulta più "pieghevole". E ciò è in relazione alla struttura prevista dallo standard (corrispondente alla psiche) che lo rende atto ad un diverso movimento degli arti. Portamento di testa e naso alto, ma non in modo costante e rigido come il pointer; la testa è più mobile, denotante vigilanza nel compito olfattivo, mentre in quello (pointer) pare quasi che tutto si svolga automaticamente. Le orecchie, vive e leggere, vibrano tra la nuca e il collo senza sbatacchiare troppo sopra e sotto il cranio ad ogni tempo di galoppo. Entrando in una zona lievemente impregnata di effluvio, questo trialer si abbassa in tutto il corpo, mentre talvolta il solo naso emerge dalle alte erbe. E rimonta nel vento, seguendo l'emanazione il più direttamente possibile, cauto e sospettoso, di trotto o di passo svelto con marcata concentrazione muscolare e movimento di scapole salienti. Il suo avanzare è silenziosissimo, ed il moto degli arti, così armonioso che spesso, se la vegetazione è un pò alta, dà l'impressione di spostarsi per virtù magica, tirato da un filo invisibile, avendo le zampe trasformate in scorrevoli rotelle. |
Se per contro si accorge della presenza del selvatico, gradatamente rallenta e si irrigidisce in "ferma", sovente la maschera è atteggiata in un ghigno, l'occhio sfavillante, la coda desta e immobile, seguente la linea del rene, mai più alta, talvolta un pò arcuata. (La corda dell'arco passante sotto la coda). E' preferita, in questo caso, la ferma in piedi; eretta la testa; con la canna nasale orizzontale o montante; le orecchie ripiegate indietro, solo erette di tanto in tanto. |